Sintesi 12 gennaio I° Modulo Formativo

13 gennaio, 2018

Post By : vins

Il coordinatore del progetto Don Nino Pangallo entra da subito in una delle difficoltà presenti nella nostra regione e cioè quella di dividere il tema del lavoro dalla ’ndrangheta e dalla criminalità e riuscire a rompere in maniera definitiva con le logiche che spesso le lega.

La motivazione, continua il direttore, deve essere quella di animare dall’interno i propri territori, le proprie parrocchie e le proprie diocesi e soprattutto quella di crescere nello spirito di libertà.

L’animatore della legalità nel contesto ecclesiale in cui vive deve essere capace di avere quella libertà di spirito che gli permetta di riconoscere il male e neutralizzarlo. Il nostro compito, evidenzia don Nino commentando Genesi 4, 1-17, è quello di riconoscere i “luoghi di Abele”, esercitandoci di più a guardare il mondo mettendoci dalla parte delle vittime e guardano e osservando quello che ci circonda.

 

La formazione continua con l’intervento del direttore della Caritas diocesana della diocesi di San Marco Argentano – Scalea, puntando la sua attenzione all’apertura e al dialogo anche con chi non crede, con chi con il suo fare limita e danneggia la libertà del singolo e della collettività. Conclude che la missione degli animatori della legalità in quanto laici sono chiamati a vivere la società civile e a impegnarsi nella costruzione del bene comune.

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