Qui c’è CAMPO: connettiti con la speranza!

14 gennaio, 2019

Post By : vins

Preghiera, testimonianze, azione questi i tre punti sul quale si è basato il campo invernale di tanti giovani della diocesi di San Marco Argentano – Scalea.

Il desiderio di connettersi realmente con il mondo che ci circonda, la voglia di stare a contatto con l’Altro e con gli altri, la capacità di mettersi in gioco da qui parte un racconto, una storia di vita, un esperienza,  un’opera segno che li ha visti protagonisti increduli, ragazzi  appartenenti ai gruppi 12/14 e Giovanissimi di Azione Cattolica delle Parrocchie di San Marco Argentano con il loro campo di lavoro dal 27 al 29 dicembre 2018 supportati  dal progetto Costruire Speranza 2.

Guardare dentro ciascuno di noi e osservare il mondo esterno per ri-scoprire il senso della gratitudine: è stato questo l’approccio dei ragazzi. Il filo tematico che tutto ha legato e tutto ha condotto è rappresentato dal connubio giustizia/legalità.

I ragazzi hanno avuto modo di riflettere su queste tematiche partendo da un laboratorio sulla legalità, poi attraverso l’ascolto della testimonianza di Fabio Cifuni e infine attraverso l’esperienza diretta sul campo, su un vero campo, con terra, pietre, sole, tante piante di limone e tantissime cose da fare.

È doveroso a questo punto spiegare chi è Fabio e di che tipo di campo si tratta.

Fabio è una persona che, insieme alla sua Cooperativa Progetto Germanoe sostenuto dalla Caritas Diocesana e dall’Azione Cattolica Italiana (in particolar modo attraverso il Mlac), ogni giorno grida il suo NO ai soprusi, alla criminalità, al “si è sempre fatto così!”, alle minacce, ai silenzi omertosi.

Questo NO trova espressione e concretezza in un campo, in un terreno comunale abbandonato che è divenuto un orto    socio – solidale con l’obiettivo di creare lavoro dignitoso e parimenti di ri-dare speranza a soggetti fragili.

 

I ragazzi si sono recati proprio in questo campo: qui hanno messo a dimora degli alberi di limone, hanno rimosso cocci di materiale di risulta, hanno raccolto finocchi e qualcuno si è anche cimentato con il motozappa!

Tre giorni di riflessione, ascolto, uscite, preghiera,  giochi e tanto divertimento per cercare di smuovere le coscienze, stimolare i ragazzi ad assumere un ruolo preciso non solo nella propria parrocchia , ma anche per suscitare il desiderio di essere attori protagonisti della loro vita, non semplici comparse. Protagonisti capaci di pronunciare anche NO coraggiosi  pur di costruire un mondo migliore fatto di speranza.Protagonisti che non si limitano a parlare di legalità, ma che la praticano e la difendono quotidianamente.

 

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