Lavoro buono, legalità e auto-impresa in Calabria si può!

03 aprile, 2018

Post By : vins

Ieri, nell’Istituto ITE De Fazio di Lamezia Terme si è svolto il primo degli ultimi due incontri con i testimoni privilegiati, previsti dal percorso di sensibilizzazione, organizzato dalle animatrici della diocesi lametina nell’ambito del progetto Costruire Speranza 2.

I ragazzi delle classi IV e V hanno incontrato l’imprenditore Rocco Mangiardi accompagnato dalla sua scorta. Un uomo che con grande coraggio ha avuto la forza di denunciare chi gli ha chiesto la mazzetta nel suo negozio di autoricambi. Si definisce un uomo con tantissima paura ma racconta:

<< Per tirare fuori il coraggio che mi serviva ho pensato che in Calabria abbiamo tante cose belle e sulla bilancia della mia vita da una parte ho messo la paura e dall’altra le cose più belle che ho: una famiglia, 3 figli, 3 nipoti, la libertà, la dignità, la fede che tutte insieme fanno traboccare la bilancia. È stato in quell’istante che è uscito tanto di quel coraggio che può essere regalato>> e aggiunge che sarebbe diventato l’uomo più ricco di Lamezia Terme se avesse acconsentito alle loro richieste ma nessuno aveva considerato che sarebbe diventato l’uomo più povero in dignità perché avrebbe vissuto tutti i giorni nella paura e << Una persona corrotta non è diversa da un mafioso>>.

Con la sua testimonianza ha voluto dare tanta forza e coraggio ai ragazzi, li ha invitati a riflettere e ad indignarsi contro chi consiglia loro di andar via dalla Calabria per trovare un futuro migliore, o contro chi afferma che sono proprio i giovani a doverlo cambiare e suggerisce invece, così come ha detto ai suoi figli, di cambiarlo insieme il futuro iniziando da gesti concreti come la denuncia. Ogni situazione va affrontata perché la vita umana è come una grande nave che deve affrontare il mare aperto e non stare chiusa nel porto. << Cercheranno di farvi zittire, ma voi dovete trovare la forza di gridare, di urlare, non solo a parole ma con gesti veri>>.

Il signor Mangiardi, con commozione e insistenza ha esortato tutti a lottare per la propria libertà << io denuncio i mafiosi e non vado via, piuttosto vado sotto tutela ma rimango qui, sono loro che se ne devono andare non io. Togliamoli noi da qui i mafiosi, viviamo nella libertà. La mafia si nutre di favori che noi chiediamo loro, se non lo facciamo la mafia muore. Il lavoro è un nostro diritto, la salute è un nostro diritto. È vero che il lavoro non c’è ma cercate di unirvi e trovatelo qui il lavoro. Ci vuole coraggio per mettersi insieme e io questo coraggio ve lo voglio trasmettere>>.

<<Meglio vivere sotto scorta che vivere la propria vita legata alle catene della mafia. Penso, ha detto Mangiardi ai ragazzi che alla fine dell’incontro gli hanno posto alcune domande, che questa sia l’unica vita che abbiamo e ritengo che debba essere vissuta al meglio, senza vergogna>>.

Al termine dell’incontro è stata consegnata al signor Mangiardi una pergamena ricordo di ringraziamento per la testimonianza agli alunni dell’Ite De Fazio di Lamezia Terme nell’ambito del progetto Costruire Speranza 2.

“Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli (Carlo Alberto Dalla Chiesa)”

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