Lamezia: nasce la prima “Fazenda da Esperança” in Italia, sabato l’inaugurazione

18 giugno, 2015

Post By : Ciccio M.

Lamezia Terme – “Il Vangelo come via di uscita da ogni forma di dipendenza, come medicina che guarisce le ferite più profonde dell’animo e riscatta ogni persona, nella condivisione fraterna e nella collaborazione quotidiana con i fratelli alla costruzione di un nuovo progetto di vita personale e comunitario”. Questo è quanto afferma la diocesi parlando dell’inaugurazione della “Fazenda da Esperança San Luigi”, che si terrà sabato 20 giugno alle 15:00 in Località Lenza Viscardi, in una struttura confiscata alla criminalità organizzata e affidata alla Caritas Diocesana di Lamezia Terme. A seguire il vescovo Luigi Cantafora, celebrerà la Messa. Nata nel 1983 dall’intuzione di un giovane, Nelson Giovanelli, che voleva fare qualcosa per alcuni giovani che si drogavano nel suo quartiere, nella città di Guaratinguetá dello Stato di San Paolo in Brasile, il progetto della Fazenda sarà subito accolto da un frate francescano, Fra Hans Stapel, che insieme a un primo gruppo di tossicodipendenti coinvolti da Nelson danno vita a una comunità in cui lo stile di vita evangelico rappresenta la medicina e la via di uscita non solo per liberarsi dalla tossicodipendenza, ma anche per costruire un personale progetto di vita.

Oggi nel mondo esistono circa 100 comunità, che accolgono più di 3.000 giovani, impegnati a liberarsi dalla dipendenza da sostanze attraverso una personale riscoperta della dignità e dei valori della vita, in una rinnovata speranza.  “La Fazenda in Brasile – ricordano dalla diocesi – è stata visitata dal papa Benedetto XVI, che ha incoraggiato a tutti quelli che fanno parte dell’ opera a diventare ambasciatori della speranza nel mondo”. Dieci volontari misionari di diverse nazionalità invitati dal vescovo Cantafora hanno avviato i lavori per l’apertura della prima “Fazenda” in Italia in collaborazione con la Caritas Diocesana nell’ambito del progetto “Costruire Speranza”, allo scopo, fanno sapere in ultimo dalla Curia “di venire incontro a giovani e adulti vittime della tossicodipendenza e dare alla comunità il segno concreto di Dio che accoglie i suoi figli e offre loro un percorso di rinascita e di libertà”.

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