Il Progetto Costruire Speranza incrocia la strada del progetto ParCommunity

15 marzo, 2019

Post By : vins

“ iniseme per costruire percorsi di sensibilizzazione ed educazione alla bellezza”

«Se s’insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di com’erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non s’ insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».

Il monologo sulla bellezza di Peppino Impastato, assassinato dalla mafia nel ’78  e l’ Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii”, possono essere considerati i binari su cui si sono incrociati i due progetti ” Costruire Speranza 2. L’agire pastorale delle  Chiese di Calabria: buone pratiche di giustizia e legalità” e “Parcommunity. A fare da ponte tra le due realtà l’azione di animazione territoriale che opera da oramai due anni dentro l’Arcidiocesi Reggio-Bova che ha messo in rete le varie realtà ecclesiali con quelle laiche. Filo rosso che ha dato vita alla collaborazione e che si è sviluppata in un programma che coinvolgerà l’intera comunità di Saline, nel Comune di Montebello Ionico, è la  ferma convinzione che prendersi cura del Creato sia un’esigenza non solo della vita cristiana, ma una responsabilità che occorre assumere a livello individuale e collettivo e che occorra educare le comunità alla bellezza, al rispetto della dignità. Sotto lo slogan “INSIEME SIAMO TANTO” i due progetti ” Costruire Speranza 2” e “Parcommunity”, si sono messi in rete sulle tematiche comuni , entrambi infatti si caratterizzano per il carattere educativo, volto ad istruire alla condivisione e alla giustizia, nonché attenti alla crescita integrale della persona, ed alla promozione di pratiche di legalità che nel caso di ParCommunity passa  attraverso l’individuazione di strategie vantaggiose e la realizzazione di piccole azioni ed attività innovative per la promozione dello sviluppo sostenibile delle città, con un focus sulla promozione e cura del verde urbano nelle città metropolitane. Com’ è stato concretamente fatto tutto questo? Costruendo percorsi di sensibilizzazione, di promozione e di animazione del mondo ecclesiale e laico declinati nei temi dello sviluppo sostenibile, della cura della porzione di creato che ci è stata affidata un’ecologia integrale, che non può ridursi a un generico senso “verde”, ma che costituisce un approccio che affronta la complessità, mettendo in relazione le singole parti con il tutto In questo senso, tutti i fenomeni ambientali, come il riscaldamento globale, la deforestazione o la diminuzione delle riserve idriche, sono collegati con questioni che normalmente non sono associate a temi ecologici, come la invivibilità e la bellezza degli spazi urbani o il sovraffollamento.  La bellezza va dunque contestualizzata nella prospettiva ampia e feconda di una “ecologia integrale” che richiede una vera e propria conversione di atteggiamenti dell’essere umano verso il mondo. Fattivamente si agirà avendo come obiettivo il recupero di una porzione di territorio, abbandonato e vandalizzato pur trovandosi in una zona centrale dell’Arcidiocesi di RC-Bova ; dopo un primo incontro in cui il progetto ParCommunity è stato presentato alla comunità è cominciato il percorso a tappe per lo studio della riqualificazione dell’area e nello specifico attraverso la realizzazione di giornate di volontariato si procederà alla pulizia delle aiuole ivi esistenti, vi sarà la messa a dimora di piante tipiche della macchia mediterranea per migliorare il decoro dell’area. Insieme a “Costuire Speranza” e al fine di diffondere una nuova cultura della cittadinanza attiva , responsabile e attenta alla sostenibilità ambientale , si è previsto di coinvolgere nelle azioni di recupero dell’area  e successivamente come “divulgatori” di questi valori e delle buone prassi da essi derivanti anche i ragazzi di età scolare dell’IC di Montebello Ionico ai quali saranno indirizzati dei laboratori su questi temi. Il prodotto di queste attività laboratoriale saranno delle tabelle riportanti la quantità di CO2 compensata grazie agli interventi , da affiggere nell’area di progetto. I ragazzi parteciperanno inoltre attivamente alle giornate di volontariato dedicate alla piantumazione.

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