È giusto obbedire? È giusto ribellarsi?

07 marzo, 2018

Post By : vins

Anche oggi è stata una giornata piena per l’equipe della diocesi di San Marco-Scalea; due classi incontrate, tante idee, tante facce nuove, tante emozioni, ma andiamo per ordine. Alla prima ora abbiamo incontrato la VA del liceo classico, prossimi al diploma; ragazzi che a breve lasceranno i loro paesini per continuare gli studi altrove (da quello che abbiamo capito). In questa classe abbiamo lanciato delle provocazioni: “Si può parlare di speranza in Calabria? Troverete lavoro in Calabria? C’è il lavoro in Calabria o si può creare?”

Per fortuna la maggior parte sono ragazzi ottimisti! La maggior parte hanno detto: “Si! Si può creare il lavoro in Calabria!” Ci sono però anche delle note negative, come si può vedere anche dalle foto: “La Calabria ti dà la possibilità di studiare, ma si lavora solo se sei figlio di…”

A tal proposito abbiamo spiegato cos’è “Costruire Speranza”, facendogli arrivare il messaggio che la Chiesa è dalla loro parte, che la Chiesa vuole che le cose cambino e che i giovani non perdano la speranza! Abbiamo fatto vedere il dvd che racconta la storia della Cooperativa sociale “Valle del Marro”, proprio per dimostrargli che se si crede in qualcosa, se si “rischia”, i risultati ci sono!

Nelle ore successive siamo stati nel III B, qui abbiamo finito di vedere il film “I cento passi” e al termine abbiamo dato loro tre domande su cui riflettere:

  1. L’obbedienza è sempre una virtù?
  1. Quando, perché, come e a chi può essere giusto ribellarsi?
  2. Quanto vicino o distante è un personaggio come Peppino Impastato da chi è adolescente oggi?

È uscito fuori che a loro avviso l’obbedienza non è sempre una virtù, sottolineando che dipende tutto dalle situazioni in cui si ci trova. Non sempre è un bene obbedire, come nel caso di Peppino Impastato che non ha obbedito neanche a suo padre. È emerso, però, che gli adolescenti di oggi sono molto lontani dalla figura di Peppino Impastato, si sono definiti loro stessi “omertosi” anche all’interno della classe stessa! Non si sentono all’altezza di potersi paragonare ad un grande personaggio come Peppino. Con la terza B del liceo classico abbiamo concluso i nostri incontri, ci siamo salutati e ci siamo dati appuntamento per l’arrivo della “Fiaccola della legalità”.

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